AFFIDAMENTO TEMPORANEO anni 2003-2008

Tra le mansioni attribuite alle Autorità di Ambito dal nuovo assetto normativo, delineato dalla Legge Galli, vi è la predisposizione del Piano d'Ambito (art.11 c. 3 legge 36/94) che, secondo le disposizioni contenute nelle Linee Guida per la redazione dei piani di ambito della Regione Marche, costituisce un "piano industriale, cioè un insieme di valutazioni tecniche economiche e finanziarie mirate all'individuazioni delle azioni dei tempi e dei costi necessari per la conduzione di un impresa industriale. Ogni piano industriale ha degli obiettivi; nel caso in esame l'obiettivo è affidare la gestione del SII ad un unico soggetto Gestore con il fine di raggiungere determinati standard del Servizio. Ogni piano industriale prevede l'acquisizione dello stato dell'arte, la definizione degli obiettivi, la ricerca delle azioni efficaci, la definizione delle risorse e dei mezzi necessari, il calcolo dei costi ed infine i tempi di attuazione."
Si tratta quindi di uno strumento complesso, di fondamentale importanza per una impostazione corretta del rapporto con il gestore, e costituisce il cardine delle attività di indirizzo, programmazione e controllo dell'AATO.
Il Piano di Ambito trova il suo cardine iniziale nella ricognizione delle opere di adduzione, fognatura e depurazione esistenti ed è lo strumento mediante il quale l'AATO definisce il percorso di organizzazione territoriale, funzionale, infrastrutturale ed economica dei servizi idrici.
I contenuti del Piano di Ambito possono essere così sintetizzati:
" programmazione economica e finanziaria di medio e lungo termine;
" regolazione della gestione fissando i livelli di servizio da assicurare agli Utenti.
Schematicamente si può affermare che il Piano di Ambito agisce su due versanti, quello dell'offerta e quello della domanda, allo scopo di assicurare che il Gestore a cui è affidata l'erogazione del SII agisca in modo da garantire i bisogni degli Utenti e dell'ambiente ai quali il servizio è destinato. Esso ha espliciti contenuti di programmazione economica e finanziaria di medio e lungo periodo, nel momento in cui definisce nel tempo i costi operativi e di capitale, ritenuti necessari per sostenere l'erogazione di determinati livelli di servizio con le infrastrutture esistenti e con quelle di nuova realizzazione.
Gli obiettivi a cui il PdA deve mirare sono molteplici e strettamente collegati non solo all'analisi delle criticità ma anche ai livelli di servizio che si devono ottenere, tra i principali:

- garantire livelli di servizio obiettivi o meglio di soglia minima;
- limitare al massimo il rischio di danno ambientale;
- garantire la verifica costante della funzionalità degli impianti e delle reti e del loro stato di conservazione;
- affrontare i temi delle diseconomie di esercizio e di eventuali inefficienze gestionali anche in relazione a carenze conoscitive di reti ed impianti;
Tutti gli elementi sopra evidenziati dovranno tenere conto di quello che più che un obiettivo è un dato di fatto iniziale, cioè garantire una tariffa sostenibile da parte degli Utenti e che non preveda incrementi di tipo esponenziale.
In altri termini gli obiettivi che l'AATO deve raggiungere, attraverso la predisposizione del Piano d'Ambito, non sono solo quelli di realizzare una organizzazione fondata su efficienza, efficacia ed economicità, ma anche quelli di natura qualitativa e socio ambientale connessi alla continuità del servizio, alla salvaguardia della risorsa idrica ed alla tutela dell'Utente mediante l'applicazione di una tariffa congrua e sostenibile.

IL PIANO D'AMBITO DELL'AATO 5 MARCHE SUD -ASCOLI PICENO-

L'AATO 5 Marche Sud - Ascoli Piceno - è dotato attualmente di un Piano preliminare d'Ambito relativo ai 5 anni di affidamento temporaneo, con cui il Servizio Idrico Integrato è stato affidato alla CIIP spa e alla Vettore spa, fino al 2008, quando si svolgeranno le procedure per l'affidamento definitivo.

PIANO PRELIMINARE D'AMBITO (2003-2008) CIIP Spa

ALLEGATI:

PIANO PRELIMINARE D'AMBITO (2003-2008) VETTORE Spa

ALLEGATI: